🔍 Cass. civ., sez. II, 18 febbraio 2025, n. 4142
Quando una figlia è cointestataria del conto corrente con il padre defunto, può considerarsi proprietaria delle somme giacenti?
👉 La risposta della Corte di Cassazione è negativa, se si dimostra che le somme appartenevano esclusivamente al de cuius, ad esempio perché provenienti dalla sua pensione o da suoi investimenti.
đź“Ś In questo caso:
- La figlia cointestataria aveva prelevato somme dal conto comune.
- I fratelli, eredi legittimi, chiedevano la restituzione alla massa ereditaria.
- La Corte ha chiarito che non c’è donazione indiretta se manca una volontà esplicita del de cuius.
- La cointestazione non basta per acquisire la proprietĂ dei fondi.
⚖️ La Cassazione ha anche ribadito due principi chiave:
- I crediti ereditari non si dividono automaticamente tra coeredi, ma vanno prima restituiti alla comunione e poi suddivisi.
- Se una coerede si occupava dei genitori ed era priva di redditi, è necessario valutare l’eventuale uso legittimo delle somme per l’assistenza familiare, prima di disporre la restituzione integrale.
📎 La Corte ha cassato la sentenza d’appello per non aver approfondito questi aspetti: la divisione non poteva avvenire in tre quote senza il consenso della coerede esclusa, e andava accertato il reale utilizzo delle somme prelevate, anche alla luce degli obblighi di solidarietà familiare.
Principio: "In tema di successione ereditaria, le somme di denaro giacenti su conti cointestati al de cuius e ad un coerede non si presumono oggetto di donazione indiretta in favore del coerede, quando sia provata la provenienza esclusiva di dette somme dal patrimonio del defunto; dette somme entrano pertanto nella comunione ereditaria e devono essere integralmente restituite alla massa, salvo successiva divisione tra gli aventi diritto. In caso di prelievi da parte del coerede cointestatario, il giudice deve accertare, anche tramite presunzioni, l'effettivo impiego delle somme, tenendo conto degli obblighi di solidarietĂ familiare, della situazione economica del coerede e delle condizioni personali dei beneficiari.
đź’ˇ Spunti per il consulente patrimoniale:
- Attenzione ai conti cointestati: non tutelano automaticamente il passaggio generazionale delle somme.
- Nei patrimoni familiari complessi, è essenziale affiancare strategie giuridiche e fiscali a una chiara governance successoria.
Avv. Francesco Frigieri