📌 Cass. ord. n. 4292 depositata in data 19.2.2025 – La Suprema Corte ha accolto il ricorso di una contribuente contro il Comune di Viareggio, riconoscendole l'esenzione IMU sull'abitazione principale, nonostante il coniuge risiedesse in un altro comune.
đź’ˇ Cosa ha deciso la Cassazione?
Grazie all’intervento della Corte Costituzionale (sent. n. 209/2022), la Cassazione ha ribadito che l’esenzione IMU spetta anche se solo il proprietario risiede e dimora abitualmente nell’immobile. Non è più necessario che vi risieda l’intero nucleo familiare.
Il principio: "Ai fini dell’esenzione IMU per l’abitazione principale, in base alla dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’art. 13, comma 2, D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 (Corte Cost., sent. n. 209/2022), è sufficiente che il possessore dell’immobile vi abbia la residenza anagrafica e la dimora abituale, senza che sia necessario che vi risiedano e dimorino anche gli altri componenti del nucleo familiare. Ne consegue che l’esenzione non può essere negata solo perché il coniuge ha la propria residenza in un altro Comune."
⚖️ Perché è importante?
Questo principio supera le precedenti interpretazioni restrittive e tutela i contribuenti che, per ragioni personali o lavorative, hanno residenze separate all'interno del nucleo familiare.
📢 Come applicarlo nei ricorsi?
Se il Comune contesta l’esenzione IMU sulla base della residenza del coniuge in altro Comune, si può richiamare questa giurisprudenza per ottenere l’annullamento degli avvisi di accertamento.
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Avv. Francesco Frigieri