📌 Interessante Sentenza della Cass. Pen. Sez. III, n. 3370 depositata il 28 gennaio 2025 in tema di accettazione dell’eredità.
🔎 Il caso: La Corte d’Appello di Catanzaro aveva confermato la condanna di una beneficiaria del reddito di cittadinanza, imputata per omessa comunicazione di informazioni patrimoniali rilevanti. L’imputata si era difesa sostenendo di non essere consapevole della titolarità di una quota ereditaria, poiché la dichiarazione di successione era stata presentata dagli altri coeredi a sua insaputa.
Con questa sentenza, la Suprema Corte ha chiarito un principio fondamentale in materia successoria: la dichiarazione di successione ha natura prevalentemente fiscale e non implica automaticamente l’accettazione dell’eredità.
Allo stesso modo, la voltura catastale non è di per sé indicativa dell’acquisizione della proprietà, ma rappresenta solo un adempimento burocratico con effetti meramente formali.
🔍 Il principio di diritto: Non si può presumere che un soggetto abbia accettato un’eredità solo perché il suo nome compare nelle risultanze catastali. Per dimostrare la titolarità effettiva di un bene ereditato è necessaria una prova positiva dell’avvenuta accettazione, mentre la semplice intestazione catastale è un dato neutro.
📢 Questo principio ha rilevanti implicazioni pratiche, sia in ambito fiscale che successorio. In particolare:
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Per gli eredi: è fondamentale comprendere che la presentazione della dichiarazione di successione non equivale ad accettazione dell’eredità, e che vi sono strumenti per evitare l’acquisizione automatica di passività ereditarie.
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Per i professionisti: avvocati e consulenti patrimoniali devono valutare attentamente la posizione degli eredi, specialmente in caso di rinuncia o accettazione tacita dell’eredità. Avv. Francesco Frigieri